Lenti progressive a Mantova: prezzi, differenze e personalizzazione
Le lenti progressive permettono di vedere da lontano, alle distanze intermedie e da vicino con un unico occhiale. Ma dietro la definizione “lente progressiva” esistono soluzioni molto diverse per tecnologia, geometria e livello di personalizzazione.
Per questo due lenti con la stessa prescrizione possono avere prezzi molto diversi e, soprattutto, offrire un’esperienza visiva differente.
In Ottica Punto Vista, a Porto Mantovano, partiamo dalle esigenze visive e dalle misurazioni raccolte per scegliere la soluzione più adatta. Utilizziamo anche i dati del Rodenstock DNEye® Scanner per realizzare lenti progressive biometriche personalizzate.
Quanto dovrebbe costare una buona lente progressiva?
Una delle domande che ci vengono rivolte più spesso è: quanto bisogna spendere per una lente progressiva?
Il nostro consiglio, anche a chi poi decide di acquistare altrove, è di non scegliere una progressiva soltanto perché costa poco.
Sulla base della nostra esperienza, oggi consideriamo circa 350–450 euro per singola lente una fascia indicativa dalla quale iniziano normalmente soluzioni progressive con caratteristiche tecniche e possibilità di personalizzazione adeguate a ridurre i compromessi tipici delle proposte più economiche.
Questo non significa che una lente meno costosa debba necessariamente creare problemi, né che spendere di più garantisca automaticamente un risultato migliore.
Significa semplicemente che una lente progressiva è un prodotto tecnicamente complesso e che geometria, qualità progettuale, personalizzazione, misurazioni e assistenza hanno un valore reale.
Per questo, prima di confrontare due preventivi, è importante capire esattamente quale lente viene proposta.
Perché due progressive con la stessa gradazione possono essere molto diverse?
La prescrizione indica la correzione necessaria, ma non descrive da sola come dovrà essere costruita una lente progressiva.
A parità di gradazione possono cambiare:
- distribuzione delle zone di visione;
- ampiezza dei campi utili;
- gestione delle aberrazioni laterali;
- parametri della montatura;
- caratteristiche individuali considerate nel calcolo;
- livello di personalizzazione della geometria.
La differenza quindi non è semplicemente tra una lente che “vede” e una che “non vede”.
La differenza è quanto la lente riesce ad adattarsi alla persona che dovrà utilizzarla.
Progressive standard e biometriche: il paragone con un abito
Per spiegare questa differenza utilizziamo spesso un paragone molto semplice.
Quando si entra in un negozio di abbigliamento si sceglie normalmente tra taglie come S, M, L o XL.
Si cerca la misura più vicina alle proprie caratteristiche e, nella maggior parte dei casi, il capo può vestire bene.
Una lente progressiva costruita su parametri standardizzati segue un principio simile: parte da valori noti e da modelli che rappresentano determinate caratteristiche medie.
Con una lente biometrica il principio cambia.
È più simile al lavoro di un sarto.
Prima si raccolgono le misure della singola persona, poi il prodotto viene realizzato sulla base di quei dati.
Con Rodenstock DNEye® Scanner vengono rilevati migliaia di dati biometrici dell'occhio; nelle soluzioni B.I.G. EXACT™ questi dati entrano direttamente nel calcolo della lente. Rodenstock indica oggi oltre 7.000 punti biometrici e più di 80 parametri per le sue soluzioni B.I.G. EXACT™ Sensitive.
L'obiettivo è che sia la lente ad adattarsi il più possibile alle caratteristiche della persona, e non il contrario.
Una lente biometrica è sempre la scelta migliore?
No.
E questo è un punto importante.
Avere a disposizione una tecnologia avanzata non significa doverla utilizzare necessariamente in ogni situazione.
Il DNEye® Scanner raccoglie numerose informazioni e svolge anche misurazioni refrattive molto precise. Tuttavia, nella realizzazione dell'occhiale la prescrizione medica, quando presente, resta un riferimento che deve essere rispettato.
Se i dati biometrici rilevati non sono sufficientemente coerenti con la prescrizione disponibile, oppure se particolari condizioni oculari rendono meno affidabile una misurazione estremamente precisa, non ha senso forzare l'utilizzo di tutti i dati biometrici.
In questi casi esistono altre soluzioni.
B.I.G. EXACT™ e B.I.G. NORM™: cosa cambia?
Rodenstock utilizza due approcci diversi alla personalizzazione biometrica.
B.I.G. EXACT™
Quando è possibile utilizzare pienamente i dati rilevati con DNEye® Scanner, Rodenstock costruisce un modello biometrico preciso dell'occhio e utilizza queste informazioni direttamente nel calcolo della lente.
È il principio della linea B.I.G. EXACT™.
B.I.G. NORM™
Quando invece non sono disponibili dati biometrici esatti utilizzabili, Rodenstock può creare un modello biometrico approssimato partendo dai normali valori della prescrizione.
Per farlo utilizza algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati analizzando un vasto dataset di misurazioni biometriche raccolte nel tempo con DNEye® Scanner.
B.I.G. NORM™ non è quindi una lente “di serie” o una soluzione inferiore.
È un diverso metodo di individualizzazione: invece di utilizzare tutti i parametri biometrici misurati direttamente sull'occhio, stima un modello biometrico individuale attraverso le correlazioni ricavate dal database Rodenstock.
La scelta tra B.I.G. EXACT™ e B.I.G. NORM™ dipende quindi dai dati disponibili e dalla situazione della singola persona.
Quindi qual è la lente progressiva migliore?
Quella più adatta alla persona.
Non necessariamente quella più costosa e nemmeno necessariamente quella tecnologicamente più complessa.
Una buona scelta dovrebbe tenere conto di:
- prescrizione;
- caratteristiche visive;
- abitudini quotidiane;
- utilizzo dell'occhiale;
- montatura;
- misurazioni disponibili;
- livello di personalizzazione realmente utile.
Il nostro lavoro consiste proprio nel mettere insieme questi elementi e capire quale tecnologia abbia realmente senso utilizzare in quel caso specifico.
E il prezzo?
Più aumenta il livello di personalizzazione e la quantità di dati utilizzati nel progetto della lente, più normalmente aumenta anche il costo.
Ma il prezzo non dovrebbe essere il punto di partenza.
Prima è utile capire:
Che lente sto acquistando?
Come viene progettata?
Quali dati vengono utilizzati?
Perché questa soluzione è stata scelta proprio per me?
Solo dopo ha senso confrontare il prezzo.
In Ottica Punto Vista preferiamo spiegare queste differenze prima di formulare la proposta, così che il cliente sappia cosa sta acquistando e possa scegliere consapevolmente.
Lenti progressive Rodenstock a Porto Mantovano
Ottica Punto Vista si trova a Porto Mantovano, in Via Luigi Einaudi 39 D/E, a pochi minuti da Mantova.
Utilizziamo tecnologia Rodenstock DNEye® Scanner e realizziamo lenti progressive Rodenstock standard, individualizzate e biometriche in funzione delle caratteristiche e delle esigenze della persona.
Ottica Punto Vista
Via Luigi Einaudi 39 D/E
46047 Porto Mantovano (MN)
Telefono
0376 397700
Domande frequenti
Quanto costa una buona lente progressiva?
Il prezzo dipende da tecnologia, geometria, materiali e livello di personalizzazione. In base alla nostra esperienza, consideriamo circa 350–450 euro per singola lente una fascia indicativa dalla quale iniziano normalmente soluzioni progressive tecnicamente più complete.
Qual è la differenza tra una lente progressiva standard e una biometrica?
Una lente standard utilizza valori prescrittivi e parametri più generalizzati. Una lente biometrica può utilizzare anche dati individuali rilevati sull'occhio per costruire una geometria maggiormente personalizzata.
Cosa significa B.I.G. EXACT™?
B.I.G. EXACT™ è l'approccio Rodenstock che utilizza dati biometrici precisi rilevati con DNEye® Scanner per costruire un modello individuale dell'occhio e utilizzarlo nel calcolo della lente.
Cosa significa B.I.G. NORM™?
B.I.G. NORM™ utilizza intelligenza artificiale e il database biometrico Rodenstock per stimare un modello individuale dell'occhio partendo dai normali valori della prescrizione, quando non sono disponibili dati biometrici esatti.
Tutti possono utilizzare una lente B.I.G. EXACT™?
Non necessariamente. La possibilità di utilizzare pienamente i dati biometrici dipende dalla qualità e coerenza delle misurazioni disponibili e dalla situazione visiva della persona. Quando non è opportuno utilizzare tutti i dati biometrici, possono essere indicate altre soluzioni, come B.I.G. NORM™.

